Faire Kontrolle

Ein fairer europäischer Arbeitsmarkt braucht faire Kontrolle, fordert Dr. Norbert Cyrus
von der Europa-Universität Viadrina, Frankfurt (Oder) 

Zum Kommentar von Norbert Cyrus  

Foto: © Kzenon / Fotolia.com

arm gegen arm

Was passiert, wenn arme Menschen gegeneinander ausgespielt werden, ist gerade an der Essener Tafel zu beobachten. Deutsche Sozialverbände und der DGB fordern stattdessen höhere Sozialleistungen für alle.

mehr  

Foto: L-c_aquar / Fotolia.com

Betriebsratswahlen - Gefahr von rechts?

Rechte Kandidat*innen bei der Betriebsratswahl - ist die Aufregung angebracht?

Interview mit Annelie Buntenbach, DGB Bundesvorstand 

Foto: © Robert_Kneschke / Fotolia.com

Eins vor, zwei zurück

Wie findet sich Migrationspolitik im Koalitionsvertrag wieder? 

Interview mit Daniel Weber, DGB Bildungswerk 

Foto: © vege / Fotolia.com

Globale Sklaverei beenden

25 Millionen Menschen sind weltweit Opfer von Menschenhandel. Neha Misra, Solidarity Center, Washington DC fordert, jetzt zu handeln.

Zum Kommentar von Neha Misra  

Foto: © elenabsl / Fotolia.com

Obdachlose sollen ausreisen

Zunehmend verweigern Notunterkünfte für Obdachlose EU-Bürger_innen  Hilfe. Hamburg setzt nun noch eins drauf gesetzt - hilfesuchende obdachlose EU-Bürger_innen sollen ausgewiesen werden.

Mehr zum Thema

Kommentar des Paritätischen Wohlfahrtsverbandes  

Foto: © Kara - Fotolia.com

L'integrazione degli immigrati nella città di Monaco: a cura di Oemer-Yasar Fincan (SPD), consigliere comunale di Monaco

30.05.2008

Integrazione degli immigrati nella città di Monaco

A cura di Oemer-Yasar Fincan (SPD), consigliere comunale di Monaco

Nel 2007 nella città di Monaco risiedevano circa 1,34 milioni di cittadini, dei quali circa 300.000 stranieri. Questo numero corrisponde ad una percentuale di circa il 22 per cento. Monaco detiene quindi il terzo posto delle 83 metropoli tedesche con più di 100.000 abitanti per densità di presenze straniere. A questa percentuale va aggiunto ancora l’11 per cento di cittadini tedeschi con un retroterra migratorio. Complessivamente a Monaco convivono 180 diverse nazionalità.

Bastano queste cifre a far riconoscere che l’integrazione ha un grande valore per una città come Monaco. A Monaco l’integrazione è stata dichiarata un obiettivo strategico e all’interno dell’amministrazione un compito trasversale e un processo in continua attuazione. Questa importanza viene sottolineata anche dal progetto di sviluppo urbano PROSPETTIVA MONACO, con il quale si afferma, tra l’altro, che gli elementi distintivi della nuova urbanità sono la molteplicità culturale, la differenza dei diversi stili di vita e l’apertura della comunità cittadina.

All’interno dell’amministrazione comunale ci sono ad oggi una serie di organismi che si occupano di queste tematiche. Al primo posto troviamo il consiglio comunale della città-capoluogo della Baviera, che determina la politica d’integrazione comunale. Inoltre, a Monaco esiste da oltre 30 anni il consiglio consultivo degli stranieri, che è la rappresentanza d’interessi ufficiale degli oltre 300.000 stranieri che vivono in questa città, che promuove, tra l’altro, ogni anno circa 100 progetti a favore dell’integrazione nei campi della cultura, del sociale, della formazione, dello sport e del tempo libero.

La commissione del consiglio comunale per l’integrazione, presieduta dal sindaco, ha una funzione consultiva. Essa concorre alla formazione d’opinione, da impulso ad iniziative e progetti nell’ambito culturale, ma anche in ambito amministrativo, economico e politico. Per il coordinamento delle attività e per le decisioni dell’amministrazione comunale è stato creato il “gruppo di lavoro per l’integrazione”.

Presso l’ufficio per gli affari sociali è stato insediata l’unità per il lavoro interculturale. Essa rappresenta l’anello di congiunzione tra l’amministrazione e le associazioni ed organizzazioni ed a livello cittadino ed interdipartimentale svolge compiti di coordinamento e di collegamento in rete. Inoltre, elabora in collaborazione con i diversi uffici, con il consiglio consultivo degli stranieri e gli enti gestori indipendenti “i principi fondamentali e la struttura della politica d’integrazione del capoluogo di regione Monaco” (concetto di integrazione interculturale). Ulteriori informazioni sui siti internet www.muenchen.de/interkult e  www.muenchen.de/migration.

Inoltre, ci sono l’ufficio contro la discriminazione per persone con retroterra migratorio, AMIGRA, e altre reti.

Oltre ai numerosi organismi e alle strutture descritte sopra vengono svolte in alcuni settori parziali dell’amministrazione comunale altre attività, per realizzare l’integrazione e promuoverla attivamente. Presso l’ente delle discariche idriche del comune di Monaco è stato realizzato, ad esempio, un dialogo interculturale aziendale. L’obiettivo di questo dialogo è sensibilizzare i dirigenti e i dipendenti per le peculiarità “dell’altro” e contribuire così a migliorare la comprensione reciproca. In questo modo il dialogo deve contribuire anche a promuovere la motivazione e la disponibilità al rendimento e ad evitare disturbi nella comunicazione.

Nel 2005 è stata fatta un’analisi della situazione di partenza attraverso un’indagine svolta tra gli impiegati. La partecipazione del 72 per cento ha dimostrato l’alto consenso all’iniziativa. In molte delle categorie analizzate sono stati registrati valori positivi sorprendentemente alti (ad esempio l’identificazione con l’impresa, il rapporto con i dirigenti, ecc.). Le domande a sfondo etnico integrate nel questionario offrono la base per lo sviluppo di nuove misure per migliorare ulteriormente l’integrazione. Infatti, alla fine dell’indagine sono stati offerti corsi di tedesco per i dipendenti turchi, che hanno avuto una risonanza molto positiva.

Anche nell’ambito della difesa della salute nell’azienda i colleghi stranieri collaborano nei cosiddetti circoli della salute in qualità di esperti sui pericoli esistenti sul proprio posto di lavoro e contribuiscono così attivamente al miglioramento delle condizioni di lavoro.

Gli articoli in lingua tedesca e spagnola